Andare  a  vedere le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa è sempre una grande emozione. Ed è stato ancor più emozionante vedere il teatro pieno di gente, oltre 4000 spettatori ha fatto sapere l’Inda (Istituto nazionale del Dramma antico), dopo il periodo buio della pandemia. La stagione si è aperta con l’Agamennone di Eschilo, ma forse sarebbe più giusto dire l’Agamennone di Davide Livermore, con un’ambientazione moderna, che rievoca il primo Novecento, e lo spettacolo nello spettacolo, caratteristica di questo regista, che stavolta fa uso di uno sfondo a specchio che riflette le gradinate del teatro dando l’impressione che gli spettatori avvolgano tutta la scena.  Sulla quale troneggiano due grandi schermi circolari Led, uno orizzontale e uno verticale, che per tutto il tempo   accompagnano con un ordito di immagini elaborate e immaginifiche il ritmo della rappresentazione, il cui tempo è scandito dal commento sonoro di due pianoforti posizionati ai lati della scena.

Livermore ha inserito nello spettacolo, da consumato enigmista, una serie di citazioni cinematografiche (nell’immediato si riconoscono i riferimenti agli uccelli di Hitchcock   e a Shining di Kubrik). Elevato il livello delle interpretazioni, dalla splendida Clitennestra, una elegante Laura Marinoni ormai stella del teatro di Siracusa, a Linda Gennari (Cassandra) da Sax Nicosia (Agammennone), il cui “costume”, un doppio petto chiaro, ha fatto storcere la bocca a qualche purista, a Stefano Santospago (Egisto), intenso nella parte recitata finale dopo un forse troppo lungo ruolo di elemento d’arredo, sfogatosi alla fine sparando un eccessivo numero di colpi di pistola. La traduzione del testo è opera di Walter Lapini e se qualcuno potrà ridire sull’ambientazione non troppo “classica”, l’aspetto filologico della messa in scena non dà adito a contestazioni. Lo spettacolo si è concluso con gli interpreti che, prima dei saluti finali hanno cantato Glory Box, una canzone del 1995  del gruppo britannico Portishead.

Il pubblico intervenuto ha gradito molto, riservando lunghi applausi a scena aperta a tutto il cast della rappresentazione.

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