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Santuario Madonna delle Lacrime – I giornalisti e il linguaggio di “Maria”

Santuario Madonna delle Lacrime – I giornalisti e il linguaggio di “Maria”

Questa mattina nel salone Baranzini della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime si è svolto l’evento formativo dell’Ordine dei giornalisti Sicilia e Ucsi dal titolo: Il significato della rivista “Maria con te” a cinque anni dalla fondazione e il linguaggio delle Lacrime della Madonna a 70 anni del prodigioso evento.

Ad introdurre l’incontro Alessandro Ricupero, vice direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa per poi proseguire con i saluti di Alberto Lo Passo, presidente provinciale Ucsi Siracusa e Prospero Dente, segretario provinciale Assostampa Siracusa; a seguire le relazioni dei relatori: Aurelio Roberto Russo, giornalista e consulente ecclesiastico Ucsi Siracusa; Salvatore Di Salvo, segretario nazionale Ucsi e tesoriere dell’ODG Sicilia; a conclusione l’analisi di Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e delegato episcopale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Siciliana.

Riportiamo la profonda riflessione illustrata da mons. Francesco Lomanto sull’importanza del linguaggio delle Lacrime della Madonna: “La comunicazione per trasmettere la verità, se stessi. Le lacrime sono proprio un linguaggio di essenzialità perché trasmettono la verità. Si vuole comunicare quel particolare momento per le famiglie e per le generazioni future dove rientriamo anche noi, l’essenziale che possono capire e comprendere tutti. Ha la sua profondità perché riguarda l’arcano mistero, riguarda il mistero di Dio, la compassione di Dio, la profondità del mistero di Dio e vuole raggiungere anche la profondità della vita, degli uomini, di ciascuno di noi. E’ il linguaggio dell’amore di Dio, che incontrando la miseria dell’uomo si fa misericordia, e dunque profondo nei duplici abissi, dell’amore di Dio e della condizione della povertà umana. E’ un linguaggio universale perché il pianto appartiene a tutti, tutti penso almeno nella vita abbiamo pianto e Lei ci appartiene e lo comprendiamo molto bene ed è un linguaggio universale perché tutti comprendiamo, è un messaggio rivolto a tutti. Le parole di Dio, le iniziative di Dio, i doni di Dio cominciano sempre in una condizione di piccolezza, di povertà come è il seme che cade nel solco per poi portare molto frutto e diffondersi, così sono le lacrime di Maria, una piccola casa, una famiglia per raggiungere le famiglie del mondo. Noi siamo chiamati adesso con la nostra vita, con le nostre parole portatori di questo messaggio grande di salvezza per tutti.

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