MELILLI – Una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, la giovane studentessa universitaria vittima dell’ultimo femminicidio (si spera) avvenuto a Messina ad opera di un collega originario di Noto, e di tutte le altre donne vittime di violenza si è tenuta ieri sera con un corteo che ha attraversato il centro cittadino. Ad organizzarla gli studenti del corso di Infermieristica ospitato in città: dal cortile del convento dei Cappuccini, i partecipanti si sono mossi fino alla basilica di San Sebastiano per un momento di riflessione e di preghiera per Sara, vittima di una violenza assurda, ingiustificabile, banale ma -purtroppo- fatale in un contesto di accadimenti che, anno dopo anno, segna un crescendo senza fine che, finora, i tentativi legislativi posti in essere di fermare le mani omicide di tanti ‘insospettabili’ siano riusciti a centrare l’obiettivo primario di ridurre il numero delle vittime che muoiono per mano di uomini incapaci di accettare la fine di una relazione o solo il suo possibile inizio.

 

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