FRANCOFONTE – Imbrattati nella scorsa notte il monumento al Milite ignoto ed il prospetto della scuola “Dante Alighieri”,  in Piazza Dante- Ville.

Si tratta dell’ennesimo fatto di cronaca messo a segno da ignoti e a meno di una settimana di una scia di altri episodi vandalici. Meno di 72 ore fa venti auto sono state vandalizzate in Piazza Matteotti e qualche notte prima un’auto è stata incendiata in via Commendatore Belfiore. La comunità è attonita ed arrabbiata, da più arti si chiede maggiore presenza di forze dell’ordine sul territorio e una maggiore attenzione delle istituzioni per garantire sicurezza ai cittadini. Il monumento al Milite ignoto è stato bersaglio di scritte con colore nero così come i muri dell’istituto comprensivo, il citofono, le targhe esterne alla scuola e diverse persiane delle finestre. Con una nota i consiglieri comunali Francesco Reale, Angela Cunsolo, Ilenia Ippolito e Giuseppe Vinci della Democrazia Cristiana di Francofonte hanno espresso la più ferma condanna per gli atti vandalici compiuti nella notte ai danni del monumento ai Caduti e della scuola elementare.

Sul documento si legge: “Imbrattare luoghi simbolo della memoria collettiva e dell’educazione è un gesto vile e inaccettabile, che offende l’intera comunità francofontese. Il monumento ai Caduti rappresenta il sacrificio di uomini e donne che hanno dato la vita per la libertà e la democrazia; colpirlo significa mancare di rispetto alla storia, ai valori civili e all’identità stessa del nostro Paese. Allo stesso modo, oltraggiare una scuola significa colpire il cuore della formazione e del futuro delle nuove generazioni. … che gli autori di questi gesti vengano individuati e che sia riaffermato il principio del rispetto per i beni comuni e per i simboli della nostra comunità. Invitiamo inoltre tutti i cittadini a reagire con senso civico, solidarietà e partecipazione, affinché episodi simili non si ripetano più. Il rispetto, l’educazione e la memoria sono valori fondanti della nostra convivenza civile. Difenderli è un dovere morale e politico”.

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