È nato al Cielo”: così è stata comunicata la notizia della morte di Marco Fatuzzo agli amici, ieri 31 ottobre, dal figlio don Carlo. Da qualche giorno Marco si era aggravato dopo un ricovero, e il crescendo del peggioramento aveva già turbato gli amici, preoccupati dal rischio di perdere una grande ricchezza.

Marco, uomo di Dio, innamorato dell’uomo e appassionato dei suoi passi nella storia, ha attraversato la vita guardando esclusivamente il bene. La scelta della fede in Gesù, vissuta con lo sguardo aperto e vigile ai bisogni di ciascuno, ai cambiamenti socio culturali, al grido dei poveri e degli oppressi.

Marco, uomo di pace, vissuto in un ottantennio disseminato da guerre, ha sempre scelto di stare dalla parte della verità senza banalizzare i momenti vissuti, senza sminuire le ragioni delle singole parti, senza pretendere di affermare soluzioni facili, ma rispettando il grido dei singoli.

Marco, educatore autorevole e sapiente, ha formato tante generazioni di studenti che lo ricordano con stima e rispetto. La scuola è stato il campo nel quale il nostro caro amico ha voluto seminare contenuti che hanno superato i paletti imposti dai programmi per raggiungere i giovani a lui affidati nella profondità dei loro bisogni umani. Il passaggio dall’insegnamento alla Dirigenza è stata l’occasione per offrire un di più, per trasformare un ruolo meramente istituzionale nell’ennesimo servizio all’uomo, alla comunità scolastica intera.

Marco, appassionato alla politica quale fucina di progettualità, luogo di incontro, scambio, confronto, costruzione. La nostra Città non dimentica il Sindaco ‘a servizio’, aperto all’ascolto, capace di mettersi in discussione, di accogliere le diversità e creare per esse uno spazio di libera espressione, privo di giudizi moralistici e farisaici. Un’apertura consapevole e coniugata con una scelta di fede solida e mai rinunciataria.

Marco, giornalista pronto e disponibile al servizio. Le pagine di Cammino custodiscono parole pensate, elaborate dopo l’ascolto, lo studio, la riflessione. Mai giudizi affrettati, banali, divisivi. Sempre righe di fiducia, speranza, apertura al futuro.

Marco, il Sindaco della visita di Giovanni Paolo II a Siracusa. Nella semplicità che lo caratterizzava, lo spontaneo abbraccio e il bacio al Santo Padre (additato come una rottura dei protocolli!) sono passati alla storia.

Marco, uomo di Chiesa nel senso più bello e più alto. Una laicità intelligente, profonda, mai bigotta e vestita di falsità. Una presenza ecclesiale fondamentale che lascia il segno nella storia della Chiesa siracusana. Sarà un vuoto incolmabile!

Caro Marco, ti abbiamo guardato sempre con rispetto, ammirazione, come un esempio da seguire. La tua mitezza e il tuo sorriso ci hanno accompagnato, accarezzato, custodito, educato. Ci lasci una storia da comprendere, uno stile da imparare, dei passi da seguire, un campo da continuare a seminare. Grazie per la tua presenza discreta ed edificante, per la tua disponibile creatività culturale, per la tua fede vissuta nella concretezza della vita, per il tuo esempio, la tua forza, la tua speranza nel futuro. Il Cielo ti ha accolto nel giorno della vigilia della festa di tutti i Santi perché senza di te la festa sarebbe stata incompleta. Ti immaginiamo lì, felice di avere incontrato il Volto di Dio nello splendore della Sua Luce, l’accogliente tenerezza di Maria, le persone care che ti hanno preceduto.

Grazie, Marco!

  • Nella immagine in evidenza Marco Fatuzzo con il direttivo del forum delle Associazioni di cui è stato presidente.
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