Il 4 febbraio, Giornata mondiale contro il cancro, non è solo una ricorrenza simbolica ma un momento di responsabilità collettiva – dichiara il presidente dell’Osservatorio Civico Salvo Sorbello – perché ci ricorda che l’obiettivo prioritario di un sistema sanitario è quello di essere capace di proteggere davvero le persone.

In particolar modo in una zona come la nostra, dove il cancro tocca purtroppo quasi ogni famiglia. Non dobbiamo dimenticare mai che dietro ogni diagnosi ci sono volti, storie, paure e speranze. Molto comunque è possibile fare perché circa il 40% dei tumori in Europa è prevenibile.

Siamo pienamente consapevoli che persistono ancora disuguaglianze profonde: nell’accesso alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alle cure. Troppi tumori vengono scoperti tardi, non per limiti della medicina, ma per carenze dei sistemi. Con Casi al colon, pancreas e polmone sempre più diffusi tra la popolazione giovane.

 

L’obiettivo deve essere quindi quello – conclude il presidente dell’Osservatorio Civico di Siracusa – di offrire uguali opportunità di prevenzione, diagnosi e cura per tutti, ovunque si viva, anche nella nostra provincia, che attende purtroppo ancora il finanziamento del nuovo ospedale. A tal proposito, dobbiamo evidenziare in maniera positiva che alcune azioni di screening dell’Asp di Siracusa, come il camper mammografico itinerante, abbiano portato la prevenzione direttamente nei comuni

Una diagnosi non deve mai dipendere dal codice postale. Pazienti e sopravvissuti devono restare al centro, perché qualità della vita, salute mentale e inclusione sociale contano quanto le cure”.

 

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