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PRIMO APRILE ’24: FESTEGGIAMENTI, TRIBOLAZIONI E  ASPETTATIVE DI PROMOZIONE NEL CENTENARIO DEL SIRACUSA CALCIO

PRIMO APRILE ’24: FESTEGGIAMENTI, TRIBOLAZIONI E  ASPETTATIVE DI PROMOZIONE NEL CENTENARIO DEL SIRACUSA CALCIO

Grande fermento in città e grande voglia di onorare con successi sportivi questo 2024 che è l’anno del centenario (1924/2024) dalla fondazione del glorioso Siracusa calcio, avvenuta un secolo fa ad opera di un gruppo di appassionati e coraggiosi siracusani e non, riuniti nel circolo sportivo intitolato a “Tommaso Gargallo” , marchese di Castel Lentini.

Un primo evento legato ai festeggiamenti per il centenario – che ricorre proprio il primo aprile 2024 – si è tenuto  nella serata di pasquetta con l’animazione dei ragazzi della Curva Anna: cori, torce, striscioni e fuochi artificiali allo stadio “De Simone” , con buon afflusso di pubblico nonostante il giorno festivo, oltre ovviamente alla presenza di Presidente, staff tecnico e giocatori.

Come sappiamo l’attuale società sportiva Siracusa calcio con il suo presidente Alessandro Ricci ha dato ampia enfasi fin dalla presentazione della nuova stagione agonistica alla volontà di onorare al meglio il centenario, puntando, se possibile,  già quest’anno a festeggiare con la vittoria nel campionato di serie D e conseguente ritorno nei professionisti della serie C; pur in una logica di programmazione triennale dell’obiettivo promozione.

Tuttavia il cammino in Campionato si è fatto via via più complicato, dopo un avvio travolgente che ha portato la squadra allenata da mr. Gaspare Cacciola a stabilire un nuovo record di ben venti risultati utili consecutivi.

Stabilito questo record, infatti,  è iniziato un periodo negativo, tra gennaio e febbraio, dove sono arrivate le prime due sconfitte e altre prestazioni deludenti, come da ultimo il pareggio casalingo a reti inviolate col Ragusa di giovedi 28 marzo scorso.  In classifica gli aretusei resistono comunque al secondo posto con 69 punti, mantenendo a distanza la più temibile inseguitrice, ossia la Vibonese, che si trova a 63.

Il primo posto occupato ormai stabilmente dal Trapani, che ha ben dieci punti di vantaggio sul Siracusa, è ormai irraggiungibile. Anzi nell’attesissimo scontro diretto a Trapani in notturna di domenica prossima 7 aprile, i trapanesi, battendo il Siracusa, potrebbero già vincere il Campionato matematicamente, mancando ormai dopo il 7 aprile solo altre quattro giornate al termine.

Le aspettative di vittoria del campionato sono dunque riposte esclusivamente nel mini torneo dei play off che si disputeranno al termine della stagione. Pur vincendo i play off, però, non si viene promossi direttamente, ma si accede ad una graduatoria di ripescaggi in serie superiore su base nazionale.

In questa graduatoria, che prevede una notevole complessità per via di diversi parametri, attualmente il Siracusa è addirittura  virtualmente primo; tuttavia, come si diceva,  occorre intanto vincere – e non sarà facile – gli stessi play off che, con la classifica attuale, il Siracusa giocherebbe in casa contando sul fattore campo. Occorrerà poi verificare altre condizioni necessarie per comporre la graduatoria finale dei ripescaggi, per centrare finalmente l’obiettivo agognato della promozione in serie C.

Ne riparleremo.

La situazione si è complicata ulteriormente con l’esonero di mr. Cacciola da parte della società aretusea,  delusa dalle ultime prestazioni. L’esonero è avvenuto dopo il pareggio casalingo col Ragusa. La squadra è stata affidata a Fernando Spinelli, grande ex capitano e giocatore aretuseo ed attualmente tecnico della formazione giovanile. A Spinelli dunque il gravoso compito di guidare la squadra al raggiungimento degli obiettivi che abbiamo esposto.

A mr. Cacciola un plauso da queste colonne, non dimenticando che nei due anni a Siracusa ha centrato la promozione dello scorso anno dall’Eccellenza alla serie D , prendendo la squadra a stagione in corso e con una decina di punti di distacco dal vertice, per condurla, sempre attraverso i play off, al salto di categoria. Quest’anno poi era riuscito comunque a guidare la squadra a traguardi che la pongono – Trapani a parte –  fra le migliori di tutti i giorni nazionali di serie D.

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