Grande assente il “Piano di Gestione”
Adesso che gli spettacoli più importanti per celebrare il 20ennale Unesco sono terminati, ma non i festeggiamenti che dureranno tutto l’anno, concedetemi una riflessione fra il mio impegno giornalistico e i miei trascorsi istituzionali alla guida del Comune di Sortino dal 1995 al 2007.
Per Siracusa il giorno successivo al 17 luglio 2005 è diverso dal 18 luglio 2025.
20 anni fa da una cittadina del Sudafrica che si affaccia sull’oceano indiano, Durban, arrivò una scarica di adrenalina capace di riempire di speranza le municipalità inserite nel sito “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”: Siracusa, Sortino, Cassaro e Ferla (nell’ordine come si legge nei marmi commemorativi scolpiti nei 4 municipi).
I Comuni avevano lavorato in modo unanime per portare a casa un risultato “epico” redigendo un piano di gestione del sito che il comitato Unesco additò come esempio da seguire per tutte le future candidature nella WHL a livello mondiale. Doppia fu la soddisfazione a Sortino perché si seppe che per ottenere l’egida Unesco fu determinante la candidatura di Pantalica avanzata dal comune ibleo in cui ricade il cuore della necropoli.

Il Sottosegretario alla Cultura con delega Unesco, Nicola Bono, e la Soprintendente Mariella Muti scoprono la stele commemorativa del sito che subito dopo fu trafugata
Il piano di gestione, infatti, metteva in rete le ricchezze delle 4 città impegnando tutti gli enti che avevano competenze esecutive sul sito a realizzare specifici progetti per la “fruizione democratica” dei luoghi così accessibili a tutti: disabili, anziani, bambini e non solamente agli allenati cultori del tracking.
Parallelamente si mossero operatori privati per garantire i servizi necessari, come le prime aziende agrituristiche che cominciavano a sorgere con i migliori auspici.
Oggi, 18 luglio 2025, cosa è rimasto di quello spirito? Pone qualche perplessità che ieri sera i Comuni abbiano festeggiato il 20ennale con separati eventi.
Sostanzialmente inattuato il piano di gestione di cui si è ricordato recentemente solo l’Agenzia delle entrate-riscossioni che ha notificato al primo (e ultimo) presidente (a titolo gratuito) del consorzio Hyblon per l’attuazione del piano di gestione del sito Unesco (in carica fino al 2007) la cartella esattoriale per il mancato pagamento della quota annua di iscrizione alla Camera di Commercio.
È di questi ultimi mesi, inoltre, la notizia giornalistica che l’accesso alla necropoli nord di Pantalica è il terzo sito per furti ai danni dei malcapitati turisti privi di assistenza, bagni e posteggi nonostante gli impegni presi a suo tempo e i progetti già finanziati e poi scelleratamente non appaltati. Sul piano politico rimangono adesso i fumi delle centinaia di migliaia di euro spesi per i festeggiamenti di un ventennale a uso e consumo degli organizzatori degli eventi in cui, forse freudianamente, si è pompato oltremodo il mito greco di Siracusa (nonostante nella sua storia ci sima molto altro) dimenticando le concessioni di Re Hyblon, obliando così che “Pantalica è prima dei Greci” e dunque la valenza della stratificazione culturale premiata dall’Unesco.

Chissà se in questo rimanente anno di celebrazioni c’è ancora tempo e spirito per una verifica del piano di gestione per la fruizione del sito? Se è rimasto qualche spicciolo di euro per rimborsare i malcapitati turisti derubati, attratti da una “pubblicità parziale e quindi ingannevole? Se è ancora possibile interpellare gli operatori economici sullo stato delle infrastrutture necessarie per un lavoro di incoming decoroso? Se c’è la volontà di confrontarsi sullo stato dell’arte con i giovani rimasti in Sicilia dopo anni di miraggi e che invece ancora hanno desiderio di investire nel loro territorio?
Se non si saprà dare risposta a questi interrogativi l’alternativa per questi ultimi – come fu per Ducezio, capo dei rivoltosi siculi – sarà l’esilio e a dircelo non sono i testi classici ma le ultimissime statistiche diffuse dall’Istat. Considerazioni queste ultime avvalorate dai dati del CNA Siracusa di questa settimana che parlato di un calo del turismo a Siracusa provincia che va dal 5 al 25%.
