15Il vocabolario Treccani riporta come la seguente come prima definizione di carità: “l’amore che, secondo il concetto cristiano, unisce gli uomini con Dio, e tra loro attraverso Dio”. Il termine carità deriva da “carus” ossia “diletto, amato”. Ancora, il vocabolario Treccani, riporta, quale quinto significato, la seguente definizione: “far carità, mangiare insieme, prendere i pasti in comune, detto dapprima dei religiosi, poi anche d’altre persone”.

Carità e tavola sono dunque concetti strettamente legati e la preparazione del pasto, in effetti, è un atto con il quale ci si prende cura delle persone care. Come declinare, allora, il concetto di carità in rapporto al cibo nell’epoca contemporanea? Non basta condividere la mensa donando cibo ai meno fortunati; è importante continuare a farlo, certamente, ma non è più sufficiente.

Perché la nostra tavola comune, quella che, attraverso il Creato, unisce tutti gli uomini è il nostro Pianeta, la nostra casa comune, Sorella Madre Terra, che dovrebbe esserci cara e verso la quale, dunque, dovremmo essere caritatevoli. Sappiamo esserlo? Non sempre, e non necessariamente perché non vogliamo; a volte omettiamo di avere cura solo per ignoranza, perché ignoriamo, appunto, quali danni al pianeta possano causare alcuno nostri “innocenti” comportamenti. Quanti di noi conoscono la “carbon footprint” (l’impronta di carbonio) di alcuni dei più comuni gesti quotidiani? Qualche esempio:

Otto e-mail emettono la stessa anidride carbonica di un’auto che percorre 1 km; com’è possibile? Ebbene, ogni qual volta scriviamo via web, prima di giungere ai  destinatari, le mail vengono rimbalzate, mediamente 10 volte, dai vari server che hanno poi il compito di trasmetterle all’indirizzo di posta digitato. Ciascuno di questi passaggi comporta un utilizzo di energia elettrica e quindi produce emissioni CO2. Lo stesso accade per i servizi di messaggistica quali Whatsapp. E, ovviamente, quanto più saranno pesanti, in termini di dati e/o immagini, i messaggi inviati, tanto maggiore sarà la loro impronta carbonica.

Allora, prima di inviare una mail o un messaggio, fermiamoci un attimo a riflettere e chiediamoci se sia davvero necessario o utile farlo; quante foto o video vengono girare di chat in chat senza che nessuno le guardi davvero o presti loro attenzione?

Il cambiamento climatico è una realtà e abbiamo già visto i suoi drammatici effetti. E tra le specie attualmente più minacciate figurano le api, senza le quali non può avvenire l’impollinazione, e il fitoplancton e lo zooplancton che sono alla base della catena alimentare marina. Insomma, se non impariamo ad averne cura, la nostra tavola resterà ben presto vuota.

Per continuare a “far carità” dobbiamo imparare a esercitare la carità verso la Terra, dobbiamo imparare a provare, verso quella casa comune che tutti accoglie e tutti nutre, quell’amore che ci unisce a Dio e, attraverso Dio, ci unisce tutti. Qualunque sia il nostro Dio.

Buon Natale!

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